Andrea del Castagno

Nato l'anno 1421 in un paesino nella valle del Mugello da cui prese il cognome una volta giunto a Firenze, Andrea del Castagno fu un pittore tra i grandi protagonisti della prima metà del Quattrocento, insieme a Beato Angelico, Filippo Lippi e Paolo Uccello. Nelle Vite Giorgio Vasari non ne esalta certamente le caratteristiche del temperamento, descrivendolo come collerico e invidioso, tuttavia pone l'accento sul suo notevole talento, in particolare nell'arte del disegno: "Al quale, se la natura avesse dato gentilezza nel colorire, come ella gli diede invenzione e disegno, egli sarebbe veramente stato tenuto maraviglioso".

Ritratto d'uomo realizzato tra il 1450 e il 1457.

Una delle prime commissioni affidategli fu quella di proseguire il ciclo di affreschi raffiguranti le Storie della Vergine nel coro della chiesa di Sant'Egidio a Firenze, decorazione, oggi purtroppo andata perduta, cominciata da Domenico Veneziano e dal suo aiutante Piero della Francesca, continuata da Andrea e portata a termine da Alesso Baldovinetti.
Intorno al 1450 dipinse una Crocifissione con santi per l'Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze, nel quale si nota chiaramente l'influenza esercitata sul suo stile da un autore come Masaccio.

Il suo primo grande capolavoro, che oggi possiamo contemplare al Museo del Cenacolo di Sant'Apollonia di Firenze, è l'Ultima Cena, a cui si dedicò tra il 1447 e il 1450.
Nella parte inferiore osserviamo l'episodio in cui Cristo annuncia che uno dei dodici apostoli lo tradirà, momento scelto di frequente per la decorazione dei refettori dove i monaci o le monache erano solite consumare i loro pasti. Giuda Iscariota, dai folti capelli e dalla barba nera, è l'unico a trovarsi dall'altra parte della tavola, in quella che sarà la stessa collocazione che useranno Domenico Ghirlandaio e Pietro Perugino nei loro dipinti fiorentini dal medesimo soggetto, affrescati nella seconda metà del XV secolo.
Sopra il Cenacolo, tra due finestre, si vedono invece tre scene della vita di Gesù, vale a dire, da sinistra a destra, la Resurrezione, di simile impostazione a quella celebre di Piero della Francesca custodita al Museo Civico di Sansepolcro, la Crocifissione e infine la Deposizione.

L'impresa più originale dell'artista è certamente il Ciclo degli uomini e donne illustri, a cui lavorò fra il 1449 e il 1451, dipinto nella villa Carducci di Legnaia, presso Firenze.