Montesquieu

Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu, conosciuto come Montesquieu, fu un filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese nato nel 1689.
Con il suo capolavoro Lo spirito delle leggi diviene il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri; egli teorizzò infatti la suddivisione tra potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
Magistrato serio e metodico, amava anche la letteratura, come mostra il Saggio sul gusto nelle cose della natura dell'arte, inserito nell'Encyclopédie di Diderot e d'Alembert. Il suo gusto estetico era maturato in seguito a un viaggio che fece in Italia, fondamentale per fargli aprire gli occhi sulla bellezza artistica.
Nel 1721 il romanzo epistolare Lettere persiane raggiunse subito una fortuna straordinaria. Si tratta di una satira spiritosa e pungente dei costumi francesi contemporanei, analizzati dallo scambio epistolare di due persiani che visitano la Francia durante gli ultimi anni di regno di Luigi XIV. Attraverso queste due figure l'autore esprime il suo giudizio critico riguardo la società e le istituzioni, attaccando il regime monarchico e in particolare il Re Sole. L'opera anticipa lo spirito critico proprio del suo capolavoro.

Frutto di quattordici anni di lavoro, Lo spirito delle leggi venne pubblicato anonimamente nel 1748 nella Ginevra di Jean-Jacques Rousseau. L'opera analizza le caratteristiche, appunto, dello "spirito" che accomuna tutte le leggi umane. L'autore tratta delle leggi, dei costumi e delle istituzioni esistenti tra tutti i popoli della terra, scoprendovi un'infinità di differenze e costituendo uno dei lavori più monumentali della storia del pensiero politico, un'enciclopedia del sapere amministrativo e giuridico del Settecento. Qui teorizza la separazione dei poteri al fine di salvaguardare l'efficacia del potere stesso e la libertà individuale, in quanto la monarchia assoluta non rispondeva più alle esigenze dei cittadini. La posizione di Montesquieu è dunque nettamente contro la figura del sovrano che esercita in sé i tre tipi di potere, sancendo così, attraverso l'opera, i principi che caratterizzano le moderne democrazie parlamentari.

Gli ultimi anni furono segnati dalla perdita quasi totale della vista che non gli impedì, però, di collaborare all'Enciclopedia. Morì per l'aggravarsi delle condizioni di salute nel 1755.


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