Marivaux

Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux, noto come Marivaux, è stato uno scrittore e drammaturgo nato a Parigi nel 1688.
Considerato tra i maggiori commediografi del Settecento, ha composto diversi testi per la Comédie-Française e la Comédie Italienne di Parigi.
Fu il fondatore del romanzo psicologico, ponendo l'attenzione alla tematica dell'innamoramento e all'analisi dei sentimenti. Marivaux era interessato soprattutto alla psicologia amorosa colta nel momento in cui l'amore sta penetrando nell'animo giovanile. Riuscì in modo straordinario a rappresentare i dubbi, la gioia, le delusioni e l'attesa dell'amore allo stato nascente, quando non si può ancora sapere se il sentimento è corrisposto o meno, come nelle commedie La sorpresa dell'amore, Le false confidenze e La prova. Prelude così, soprattutto quando la vicenda tende al drammatico, al moderno dramma borghese, come per esempio in La femme fidèle.

Legato a Montesquieu, frequentava i salotti aristocratici parigini, collaborando con Jean-Jacques Rousseau nella redazione della commedia Narciso.

La sua attività di commediografo iniziò nel 1720, scrivendo le sue pièce per il teatro italiano; una delle più famose è Arlecchino educato dall’amore. La trama è influenzata dalla tradizione della commedia dell’arte italiana, di cui arlecchino è una maschera classica.

I suoi romanzi principali sono Vie de Marianne, Vita di Marianna, e Le paysan parvenu, Il villano rifatto. Entrambe le opere, con grande finezza da parte dell'autore, analizzano i sentimenti dei protagonisti che continuamente indagano e ragionano intorno ai propri comportamenti, manifestando un bisogno di conoscersi che rivela una sensibilità già moderna. In Vita di Marianna lo strumento epistolare facilita tale scavo nella propria interiorità; la protagonista narra a un'amica la sua vita frammentando il racconto con riflessioni e meditazioni sull'amore, sull'amicizia, sulla sincerità e il riconoscimento sociale dei propri meriti. La composizione dell'opera tenne occupato Marivaux per quasi quindici anni, tuttavia è rimasta incompiuta.
Il villano rifatto si concentra invece su un tema sociale, quello dell’ingresso in società di un giovane che proviene da un rango inferiore e che si serve dell’amore per una scalata sociale. Il protagonista è astuto nell'usare il suo fascino per farsi strada nell'ambiente borghese parigino, in seguito nei salotti delle aristocratiche; vi è però nel racconto un sottofondo polemico perché l’autore vuole mostrare come la società cittadina e moderna corrompa i più sani costumi di un mondo semplice, ingenuo, legato ancora alla vita campestre.

A partire dal 1733 frequentò il salotto letterario di Claudine de Tencin, madre dell'enciclopedista d'Alembert, amica preziosa grazie alla quale venne eletto, a scapito di Voltaire, all'Académie française nel 1742.

Malato sin dal 1758, si spense nel 1763 nella sua città natale. Marivaux si trovò lontano dagli ideali dei grandi esponenti dell'Illuminismo e successivamente non fu amato dai romantici, tuttavia venne riscoperto e apprezzato nel Novecento.