Margherita di Savoia

Onde venisti? Quali a noi secoli
sí mite e bella ti tramandarono?
fra i canti de' sacri poeti
dove un giorno, o regina, ti vidi?

Con questi versi sublimi un repubblicano convinto come Giosuè Carducci comincia la sua celebre ode Alla Regina d'Italia in onore di Margherita di Savoia, figura amatissima dal popolo per i suoi modi affabili e dai poeti per la sua eleganza, protagonista indiscussa del trono sabaudo quale moglie di Umberto I durante il tramonto dell'Ottocento e nel ruolo di regina madre nel primo ventennio del XX secolo.
Affascinante, capace di guadagnarsi l'affetto dei sudditi per la sua semplicità, ma allo stesso tempo sicura di sé e autoritaria, Margherita era la donna perfetta per interpretare una parte tanto prestigiosa che nessuno aveva mai interpretato prima, affrontando il compito con serietà e coraggio.
Grazie a lei, donna di grande cultura e sensibilità estetica, capace di circondarsi dei migliori artisti, poeti e intellettuali dell'epoca, il Quirinale divenne una delle corti più prestigiose in Europa, il cui sfarzo dei ricevimenti, dei balli e dei salotti letterari ruoterà costantemente attorno alla sua figura, descritta con entusiasmo anche dalle poetiche parole di Gabriele d'Annunzio in occasione della prima romana del Lohengrin di Richard Wagner: "La Regina aveva un abito di broccato candido chiuso intorno al collo, molto semplice, e sui capelli alcune rose tee. In quella semplicità, le regali grazie luminavano più vive... Ascoltava con attenzione, un po' chinata verso il palcoscenico. Quando Lohengrin salì sul battello del Cigno, in mezzo alla luce mitica che gli percoteva nell'armatura d'argento, la Regina si levò ed apparve bellissima, erta di tutto il busto, plaudente. Guardandola, io mai come ieri sera sentii il fascino dell'eterno femminino regale".

Margherita fu una delle prime a comprendere l'importanza del consenso popolare, proponendosi di nazionalizzare la monarchia e divenendo presto un chiaro punto di riferimento per il paese, come ebbe a dire Indro Montanelli: "Era una vera e seria professionista del trono, e gl'italiani lo sentirono. Essi compresero che, anche se non avessero avuto un gran Re, avrebbero avuto una grande Regina".

Vittorio Emanuele II in un ritratto di Tranquillo Cremona.

Da completare


Bibliografia

  • La regina Margherita - Carlo Casalegno - il Mulino
  • Il re e Margherita - Silvio Bertoldi - Rizzoli
  • I Savoia. Novecento anni di una dinastia - Gianni Oliva - Mondadori

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