Meritamente, però ch'io potei

Meritamente, però ch’io potei
Abbandonarti, or grido alle frementi
Onde che batton l’alpi, e i pianti miei
Sperdano sordi del Tirreno i venti.

Sperai, poichè mi han tratto uomini e Dei
In lungo esilio fra spergiure genti
Dal bel paese ove or meni sì rei,
Me sospirando, i tuoi giorni fiorenti.

Sperai che il tempo, e i duri casi, e queste
Rupi ch’io varco anelando, e le eterne
Ov’io qual fiera dormo atre foreste,

Sarien ristoro al mio cor sanguinente;
Ahi vota speme! Amor fra l’ombre inferne
Seguirammi immortale, onnipotente.