Felix Mendelssohn

"Persino la più piccola frase musicale può assorbire e trasportarci via dalle città, dai paesi, dal mondo e da tutte le sue cose terrene. È un dono di Dio"...

Felix Mendelssohn nacque ad Amburgo nel 1809 da una famiglia di origine ebraica.

Fu un compositore precoce, poi pianista, direttore d'orchestra e scrittore; figura centrale del Romanticismo. Fondò il conservatorio di Lipsia.

Studioso della musica del passato, in particolare di Johann Sebastian Bach, si distinse per essere più conservatore rispetto ai contemporanei Franz LisztRichard Wagner e Hector Berlioz, rimanendo fedele alle forme classiche e perciò differendo anche dall'amico Robert Schumann e da Fryderyk Chopin a cui Mendelssohn si affezionò subito e non si stancò mai di sentirlo suonare, definendolo il più grande dei pianisti.

Scrisse sinfonie, concerti, oratori, musica per pianoforte e musica da camera. Compose diversi ottetti ispirati alla letteratura, in particolare a Goethe e Shakespeare. Celebre è l'ouverture, composta giovanissimo, per il Sogno di una notte di mezza estate, forse il suo più grande successo, noto per la "Marcia nuziale".

Morì a soli 38 anni nel 1847.